sbaruaTerreno di avventura dei grandi alpinisti del pinerolese e torinese: Boccalatte, Gervasutti, Ellena, Mellano, Rossa, Rivero, Motti, Grassi, hanno aperto i primi itinerari su questi torrioni costituiti da gneiss granitoide molto solida e rugosa.

Un tipo di roccia che offre un'arrampicata molto varia (fessure, diedri, placche d'aderenza, muri verticali, tetti...), e di soddisfazione; con itinerari che vanno dal IV grado in su.

Non mancano di certo le vie da percorrere in artificiale, per gli amanti dell'alpinismo classico.

Nonostante sia frequentata da decenni, offre ancora molte possibilità per nuovi itinerari.

 

Come arrivare:

Raggiungere Pinerolo dove si prende Via S.Pietro Val Lemina.

Superare l'omonimo abitato (che si incontra dopo circa 3 Km) e proseguire lungo la strada che dopo l'abitato di Talucco diventa più ripida e stretta.

Da Talucco risalire ancora per poco più di 2 Km sino ad arrivara alle case Dairin dove è possibile posteggiare.

Lasciata l'auto con 30-40 minuti di cammino si arriva all'ex Rif. Melano (ora "casa canada") ed in breve alle pareti: si attraversa il piccolo nucleo abitato per poi tagliare a mezzacosta i prati. Si raggiunge così un colle erboso (da qui è già visibile la struttura della Rocca Sbarua), si entra nel bosco (in discesa verso sinistra dopo i muri a secco), e si percorre il sentiero recentemente allargato per dare accesso ai camion per la costruzione del nuovo rifugio. Seguendo le indicazioni per una vecchia carbonaia si raggiunge la radura dov'è situata la casa canada.

In Rocca Sbarua, salvo eventuali nevicate in inverno, si può arrampicare tutto l'anno. (quota circa 1100, esposizione variabile a seconda dei settori)

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